GELMETTI CON XPP SEVEN NELLA NASCITA DI MINERVAHUB

GELMETTI CON XPP SEVEN NELLA NASCITA DI MINERVAHUB

Gelmetti Studio Legale Associato ha assistito i soci di XPP Seven nell’intero processo che ha portato, attraverso la fusione per incorporazione in XPP Seven stessa – holding dell’omonimo gruppo attivo nel settore dei componenti e dei servizi destinanti ai brand della moda e del lusso – delle società del Gruppo Ambria Holding – Zeta Catene, Galvanica Formelli e Magui –  alla creazione di un nuovo gruppo con a capo MinervaHub S.p.A.

L’operazione ha quale scopo la creazione di un polo industriale che riunisce eccellenze della filiera Made in Italy, attive nel segmento finiture e materiali per prodotti di lusso.

Nell’operazione Gelmetti Studio Legale Associato ha seguito tutti i profili legali legati alla due diligence legale, alla redazione e negoziazione di tutti gli accordi e documenti legali relativi all’acquisizione e agli accordi con i venditori/manager.

I soci di Ambria Holding  sono stati assistiti da un team dello studio CDR di Bergamo, coordinato dal socio Omar Chiari. 

Xenon rileva il controllo dei sistemi di collaudo per microchip di Microtest

Xenon rileva il controllo dei sistemi di collaudo per microchip di Microtest

Xenon Private Equity ha rilevato  la maggioranza della pisana Microtest, azienda costruttrice di macchine per il testing dei semiconduttori (si veda qui il comunicato stampa). Secondo quanto risulta a BeBeez, il fondo VII di Xenon ha infatti acquisito tramite un leveraged buyout il 60% dell’azienda dagli amministratori delegati Giuseppe Amelio e Moreno Lupi, e dalla famiglia del terzo fondatoreFrancesco Cantini, deceduto nell’aprile 2019. Amelio e Lupi manterranno le rispettive cariche e reinvestiranno nel veicolo di acqusizione.

Xenon è stata assistita da Gelmetti Studio Legale Associato per gli aspetti legali, da Camagni e Associati per i temi fiscali, da Deloitte per la financial due diligence e da Bain & Co. come business advisor. Ethica Group ha assistito Microtest e soci come advisor finanziario e curato la strutturazione finanziaria del deal. Gatti Pavesi Bianchi Ludovici ha invece seguito gli aspetti legali, lo Studio Rielli e Lang quelli fiscali.

Con questa operazione, Xenon intende sostenere Microtest, al pari di quanto già fatto in altri settori produttivi come l’informatica (con Impresoft), nella costruzione di un polo di competenze e di eccellenze, che possa diventare un partner di riferimento per i gruppi internazionali dei semiconduttori, beneficiando al meglio dei sottostanti trend strutturali e investimenti pubblici.

Nata nel 1999 ad Altopascio (Lucca) dalla intuizione dei tre soci fondatori,  Microtest è nel tempo diventata partner tecnologico di alcuni dei leader mondiali dei microchip, capace di sviluppare soluzioni innovative, grazie a un solido team di ingegneri e a una buona flessibilità produttiva. Con l’avvio della produzione di automatic test equipment nel 2004, Microtest ha raggiunto una tappa fondamentale e ampliato la propria offerta di servizi anche al segmento “test house” – rafforzata da una presenza diretta in Far East, con una sede in Malesia. Microtest è così costantemente cresciuta negli ultimi anni fino a superare i 20 milion di fatturatoi, con un margine ebitda superiore al 35%. Il settore, del resto, è in forte espansione.

Negli ultimi anni, infatti, il mercato dei semiconduttori ha registrato una significativa crescita, superando per la prima volta i 500 miliardi di dollari di volume d’affari (secondo una ricerca Gartner) nel 2021 (+25,1% rispetto al 2020). La maggiore domanda è stata guidata da diversi fattori, come l’adozione del 5G, il cloud computing, l’elettrificazione nel settore auto, la guida autonoma, la penetrazione delle tecnologie IoT (Internet of Things) con particolare focus sul mondo healthcare, la crescente digitalizzazione anche dovuta  alle conseguenze della pandemia e l’adozione delle tecnologie di telelavoro e didattica  a distanza. Entro il 2030 l’industria globale dei semiconduttori potrebbe valere più di  1.000 miliardi di dollari (dati McKinsey & Company).

Hanno commentato Amelio e Lupi : “Microtest si trova in posizione ideale per cogliere le sfide tecnologiche a livello globale poste dal mercato dei semiconduttori, facendo leva sulle competenze acquisite in questi anni. La partnership con Xenon ci consentirà di accelerare il nostro percorso di crescita e di consolidare il Gruppo Microtest integrando competenze ed eccellenze complementari alle nostre anche con acquisizioni: la ricetta giusta per raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti”.

Franco Prestigiacomo, ceo di Xenon, ha aggiunto: “Intorno a Microtest abbiamo l’opportunità di investire risorse per creare un gruppo europeo in grado di competere nel mercato globale del testing dei componenti microelettronici con un posizionamento ben definito e altamente tecnologico nel momento in cui l’industria dei microchip entra nel più grande trend di crescita mai sperimentato.”

Quanto a Xenon Private Equity, guidata da Danilo Mangano e Prestigiacomo, oggi è attiva principalmente con tre linee di investimento: il Flagship Fund, che riguarda la partecipazione di maggioranza o minoranza qualificata con investimenti di capitale sino a 45 milioni di euro, la Small Cap (che a maggio 2021 ha chiuso la raccolta raggiungendo l’hard cap di circa 85 milioni di euro, superando l’obiettivo iniziale di 70 milioni, con una domanda superiore a 100 milioni di euro, si veda qui altro articolo BeBeez), dedicato alle aziende piccole i cui ebitda tipicamente non superano 3 milioni di euro e con investimenti di capitale sino a 10 milioni di euro, e la Fidec, con cui interviene in società con  business legati alla transizione energetica e all’economia circolare, secondo una logica impact ex art 9 SFDR.

Negli ultimi mesi, Xenon Private Equity è stato particolarmente attento nel cogliere le opportunità di mercato. All’inizio di aprile, insieme a Matteo Marzotto ha creato un polo industriale che riunisce eccellenze della filiera made in Italy, attive nel segmento finiture e materiali per prodotti di lusso, ribattezzato Minerva Hub. La nuova realtà, che nasce appunto dalla fusione tra la Ambria Holding di Marzotto, che riuniva due aziende aretine,  Zeta Catene e Galvanica Formelli, e la XPP Seven di Xenon, holding che raggruppa tre concerie specializzate nella lavorazione delle pelli rare. Minerva Hub è stata costituita sulla base di una valutazione equivalente al fatturato, che supera i 101 milioni di euro (si veda qui altro articolo di BeBeez). L’obiettivo è ora quello di acquisire tre altre nuove realtà entro la fine del 2022. Minerva Hub è controllato al 51% da XPP Seven e al 22% da Ambria Holding, con le restanti quote distribuite tra i i vari imprenditori delle aziende acquisite che hanno reinvestito nel progetto. Un paio di settimane fa, il fondo Xenon Private Equity VII ha invece ceduto insieme alla famiglia Filippini Fantoni l’80% di CBG Acciai (si veda altro articolo di BeBeez), ad Azimut Libera Impresa sgr HLD Groupe che ne ha rilevato una minoranza  (si veda altro articolo di BeBeez). A sua volta l’ad Uberto Filippini Fantoni ha reinvestito nel gruppo restandone alla guida.

Ricordiamo inoltre che a fine marzo, Xenon Private Equity Small Cap è entrato nel capitale di WeBravo, digital company fiorentina, con una quota del 49% (si veda si veda altro articolo di BeBeez), rilevandola dai fondatori Marco FarnaroClaudio Veratti e Michele Legnaioli. A dicembre 2021, invece, il fondo VII di Xenon aveva ceduto la quota di maggioranza del polo IT Impresoft a Clessidra Private Equity sgr, che a sua volta ha acquistato tramite il fondo Capital Partners 4 (si veda altro articolo di BeBeez). Impresoft era nato a novembre 2019 dall’unione di 4ward, Brainware, Gruppo Formula, Impresoft e Qualitas Informatic. Successivamente, sempre in un’ottica di espansione del gruppo, Impresoft nel giugno 2020 aveva acquisito Progel, società con sede ad Argelato (Bologna) attiva nella trasformazione digitale delle aziende (si veda altro articolo di BeBeez). Qualche mese dopo, nell’ottobre 2020, 4ward e Lca Ventures, venture capital che fa capo a Lca studio legale, sono entrati in Iuscapto, startup genovese che mira a rivoluzionare i criteri di catalogazione e ricerca delle informazioni, grazie a sofisticate soluzioni di intelligenza artificiale (si veda altro articolo di BeBeez). Gli ultimi acquisti sono stati, lo scorso aprile 2021,  le vicentine OpenSymbol e NextCrm (si veda altro articolo di BeBeez).

GELMETTI CON XPP SEVEN NELLA NASCITA DI MINERVAHUB

GELMETTI NELL’ACQUISTO DELLA MAGGIORANZA DI MICROTEST DA PARTE DI XENON PE VII

Gelmetti Studio Legale Associato ha assistito Xenon Private Equity VII nell’intero processo di acquisizione della maggioranza del capitale sociale di MICROTEST S.r.l.  azienda toscana, con sede operativa ad Altopascio (LU) che produce macchine per il testing di semiconduttori e fornisce servizi di test-house, con un fatturato superiore a 20 milioni e un Ebitda del 35%.

Obiettivo dell’operazione, come ha dichiarato il CEO di Xenon, Franco Prestigiacomo, è di “investire intorno a Microtest risorse per creare un gruppo europeo in grado di competere nel mercato globale del testing dei componenti microelettronici con un posizionamento ben definito e altamente tecnologico nel momento in cui l’industria dei microchip entra nel più grande trend di crescita mai sperimentato”.

Nell’operazione Gelmetti Studio Legale Associato ha seguito tutti i profili legali legati alla due diligence legale, alla redazione e negoziazione di tutti gli accordi e documenti legali relativi all’acquisizione e agli accordi con i venditori/manager.

I Venditori  sono stati assistiti da un team di Gatti Pavesi Bianchi Lodovici, coordinato dal socio Andrea Giardino e composto tra gli altri dal senior associate Giuseppe Toia. 

GELMETTI CON XPP SEVEN NELLA NASCITA DI MINERVAHUB

Il gruppo ReLife acquisisce CBM e Casagrande Dario Srl

In entrambe le operazioni ReLife è stata assistita da Gelmetti Studio Legale Associato, mentre i venditori sono stati affiancati dallo Studio Legale Bazzi e dallo Studio Priori e inoltre da A-legal e da Zeta Professionisti.Il gruppo ReLife ha acquisito l’intero capitale sociale di CBM – Centro Brianza Macero S.r.l e di Casagrande Dario S.r.l., società attive rispettivamente nelle aree della Lombardia e del Veneto nella raccolta e commercio di carta da macero e di altri rifiuti avviati al recupero.ReLife è controllato da F2i e partecipato da Xenon Private Equity VII e dal mangament, leader nella gestione del processo di valorizzazione della raccolta rifiuti differenziata con un fatturato di oltre 270 milioni di euro.In entrambe le operazioni ReLife è stata assistita, per tutti gli aspetti legali, Gelmetti Studio Legale Associato, con un team composto dal socio Pierfrancesco Gelmetti, e dagli associate Gabriele Moioli e Lorenzo Colletti, in stretto coordinamento con il General Counsel del Gruppo Relife, Antonio Meli.I venditori sono stati assistiti dall’avvocato Nicoletta Bazzi dello Studio Legale Bazzi e dallo Studio Priori con un team composto dal socio Marcello Priori coadiuvato da Simone Dalledonne (partner) e Lorenzo Basola (associato).I venditori di Casagrande Dario sono stati assistiti da A-legal, con il partner Avv. Alessandro Alfano, e per gli aspetti fiscali da Zeta Professionisti, con il dott. comm. Sebastiano Zanette.

Fonte

https://mf.pbvdirectory.com/news.asp?id=38074587

GELMETTI CON XPP SEVEN NELLA NASCITA DI MINERVAHUB

Pirola Pennuto Zei & Associati, EY e Gelmetti nell’acquisizione di HC2 s.r.l. da parte di Gunnebo

HC2 S.r.l. è un’azienda italiana specializzata nella produzione e commercializzazione di porte girevoli e interblocchi per siti ad alta sicurezza, cancelli e soluzioni personalizzate per il settore della vendita al dettaglio, con sede a Paderno Dugnano (MI) e sede operativa ad Albiate (MB).

Gunnebo Entrance Control S.p.A. – società italiana del Gruppo Gunnebo – ha acquisito l’intero capitale di HC2 S.r.l. da Mechanica Holding & Services S.p.A.

HC2 S.r.l. è un’azienda italiana specializzata nella produzione e commercializzazione di porte girevoli e interblocchi per siti ad alta sicurezza, cancelli e soluzioni personalizzate per il settore della vendita al dettaglio, con sede a Paderno Dugnano (MI) e sede operativa ad Albiate (MB).

L’acquisizione consentirà a Gunnebo di estendere la propria offerta e di rafforzare la presenza come leader globale nel settore delle soluzioni di controllo degli ingressi per uffici e edifici, trasporti di massa, alta sicurezza e vendita al dettaglio.

Il Gruppo Gunnebo è stato assistito per gli aspetti legali e fiscali da Pirola Pennuto Zei & Associati con un team legale e fiscale composto dal partner Marco Michielon (in foto) e dai Senior Associate Lavinia Fanan, Davide Rubino e Lorenzo Destro; EY, con Valeria Cinelli, ha curato le parti finance.

I venditori sono stati assistiti per gli aspetti legali da Gelmetti Studio Legale Associato, con un team coordinato dal socio Pierfrancesco Gelmetti in collaborazione, per le questioni di diritto tributario, con lo studio Tarantino Cremona Monarca, con il socio Giovanni Cremona, mentre per gli aspetti fiscali e finance sono stati assistiti dallo studio PPI & Partners, con il socio Andrea Romersa.

Fonte

https://ntplusdiritto.ilsole24ore.com/art/pirola-pennuto-zei-associati-ey-e-gelmetti-acquisizione-hc2-srl-parte-gunnebo-AETzRbo?refresh_ce=1