Gli studi nell’ingresso di Minervahub in San Quirico

Gli studi nell’ingresso di Minervahub in San Quirico

Legance – Avvocati Associati ha assistito San Quirico S.p.A. nell’acquisizione di MinervaHub, polo industriale che riunisce eccellenze della filiera made in Italy per il mercato del lusso, dagli attuali soci di controllo che includono il Fondo Xenon e membri del management, che reinvestiranno parte dei proventi al fianco di San Quirico.

Il team multidisciplinare di Legance è stato guidato dal senior partner Filippo Troisi, coadiuvato da Stefano BandiniCarlotta GianiIsabella AntoliniIlaria StassanoFilippo d’AmatoElettra Prati e Luca Troisi per i profili M&A. Gli aspetti labour sono stati curati da Emiliano TorresanMaria Grazia Limone e Cristina Roagna, mentre quelli antitrust da Guendalina Catti de Gasperi e Silvia Massaro.

Il Fondo Xenon è stato assistito da Pavia e Ansaldo, con un team guidato dal partner Giuseppe Besozzi e composto da Erica LeporeMartina Villa e Arianna Bellani mentre il management è stato assistito nel reinvestimento da Gelmetti Studio Legale Associato, con un team coordinato dal socio Pierfrancesco Gelmetti e composto dal senior associate Lorenzo Colletti e dall’associate Margherita Audisio.

Gelmetti Studio Legale Associato, in collaborazione con Greco Vitali & Associati, ha anche assistito i venditori nella predisposizione della vendor due diligence legale del gruppo. I profili connessi al finanziamento dell’operazione sono stati curati sempre da un team di Legance guidato da Tommaso Bernasconi con Beatrice ZilioFrancesca Parisini e Lucrezia Sinibaldi, mentre gli istituti finanziatori sono stati assistiti da Linklaters con un team guidato dal counsel Diego Esposito coadiuvato dall’associate Sara Giugiario e dalla trainee Asia Racines Carugo e per gli aspetti tax dal partner Roberto Egori, dalla managing associate Eugenia Severino e dall’associate Matteo Feliziani.

Infine, lo studio legale Gianni & Origoni, con il partner Ruggero Gambarota, ha prestato assistenza ad alcuni membri del management del venditore.

Fonte

https://legalcommunity.it/gli-studi-nellingresso-di-minervahub-in-san-quirico

GELMETTI CON MINERVA HUB NELLE ACQUISIZIONI DI JATO 1991 E GRUPPO MECCANICHE LUCIANI

GELMETTI CON MINERVA HUB NELLE ACQUISIZIONI DI JATO 1991 E GRUPPO MECCANICHE LUCIANI

Gelmetti Studio Legale Associato ha assistito Minerva Hub – il principale gruppo di eccellenze italiane attive nella fornitura di materiali, componenti e servizi per i brand internazionali della moda e del lusso, che per il 2022 si attende ricavi aggregati di ca. 180 milioni di Euro e un Ebitda aggregato di ca. 50 milioni di Euro – nell’intero processo che ha portato, all’acquisizione da parte delle controllate Quake e SP Plast, rispettivamente, di Jato 1991 e Gruppo Meccaniche Luciani.

Jato 1991 è un’azienda bolognese leader nella realizzazione di ricami per prodotti del settore della moda e del lusso, proprietaria, tra l’altro, di un archivio di ricami tra i più ricchi del mondo.

Il Gruppo Meccaniche Luciani, con base nelle Marche, è considerata la più prestigiosa realtà italiana nella prodizione di stampi speciali per componenti in polimeri plastici per prodotti e accessori della moda e del lusso.

Nell’operazione Gelmetti Studio Legale Associato ha seguito tutti i profili legali legati alla due diligence legale, alla redazione e negoziazione di tutti gli accordi e documenti legali relativi alle acquisizioni e agli accordi con i venditori/manager.

Koinos Capital rileva la maggioranza di Rosa Ermando: tutti gli advisor

Koinos Capital rileva la maggioranza di Rosa Ermando: tutti gli advisor

Koinos Capital SGR, attraverso il Fondo Koinos Uno, rileva la quota di maggioranza in Rosa Ermando SpA., per supportare la prossima fase di crescita. La società, con sede a Rescaldina (MI), è attiva nella progettazione e produzione di rettificatrici tangenziali con una posizione di assoluta leadership in Italia e con una forte spinta all’internazionalizzazione.

Per Koinos Capital, l’operazione ha visto il coinvolgimento accanto al presidente Beppe Fumagalli di Marco Airoldi, Francesco Fumagalli, Marco Morgese e Nicola Fossati. Gli acquirenti sono stati assistiti per gli aspetti legali relativi all’acquisizione e al finanziamento bancario da Gelmetti Studio Legale Associato con un team composto dal partner Pierfrancesco Gelmetti (nella foto a sinistra) e dagli associate Gabriele Moioli e Lorenzo Colletti. KPMG ha svolto l’attività di due diligence contabile con un team guidato dal partner Marco Ramaglia. Lo studio Russo De Rosa Associati ha svolto l’attività di due diligence fiscale con un team composto dai partner Alberto Russo (nella foto a destra) e Federica Paiella e gli associate Pietro Perenzin e Federico Allevi, mentre la business due diligence è stata eseguita da Leoni Corporate Advisors con un team guidato dalla managing partner Paola Leoni. Le Due diligence ambientale e ESG sono state seguite da ERM con il supporto del partner Giovanni Aquaro e dal senior consultant Umberto Del Gobbo.

L’operazione è stata finanziata da Credit Agricole Italia con il ruolo di banca finanziatrice, assistita per gli aspetti legali da DWF con un team composto dal partner Gianni Vettorello e dagli associate Ilaria Cutolo e Giorgia Porcile. Rosa Ermando Spa è stata assistita da Futuro All’Impresa, boutique finanziaria specializzata in M&A, investimenti e progetti di sviluppo, e da Heussen – Studio Legale e Tributario con un team composto dai partner Francesco de Lorenzo e Riccardo D’Ippolito e dall’associate Luca Piovesan.

Fonte

https://legalcommunity.it/183542-2/?print-posts=pdf;%20https://bebeez.it/private-equity/koinos-capital-sgr-si-aggiudica-la-maggioranza-delle-macchine-utensili-rosa-ermando-e-la-terza-operazione-in-pochi-mesi-dopo-platinum-e-tre-zeta/

GELMETTI CON MINERVA HUB NELLE ACQUISIZIONI DI JATO 1991 E GRUPPO MECCANICHE LUCIANI

GELMETTI CON XPP SEVEN NELLA NASCITA DI MINERVAHUB

Gelmetti Studio Legale Associato ha assistito i soci di XPP Seven nell’intero processo che ha portato, attraverso la fusione per incorporazione in XPP Seven stessa – holding dell’omonimo gruppo attivo nel settore dei componenti e dei servizi destinanti ai brand della moda e del lusso – delle società del Gruppo Ambria Holding – Zeta Catene, Galvanica Formelli e Magui –  alla creazione di un nuovo gruppo con a capo MinervaHub S.p.A.

L’operazione ha quale scopo la creazione di un polo industriale che riunisce eccellenze della filiera Made in Italy, attive nel segmento finiture e materiali per prodotti di lusso.

Nell’operazione Gelmetti Studio Legale Associato ha seguito tutti i profili legali legati alla due diligence legale, alla redazione e negoziazione di tutti gli accordi e documenti legali relativi all’acquisizione e agli accordi con i venditori/manager.

I soci di Ambria Holding  sono stati assistiti da un team dello studio CDR di Bergamo, coordinato dal socio Omar Chiari. 

Xenon rileva il controllo dei sistemi di collaudo per microchip di Microtest

Xenon rileva il controllo dei sistemi di collaudo per microchip di Microtest

Xenon Private Equity ha rilevato  la maggioranza della pisana Microtest, azienda costruttrice di macchine per il testing dei semiconduttori (si veda qui il comunicato stampa). Secondo quanto risulta a BeBeez, il fondo VII di Xenon ha infatti acquisito tramite un leveraged buyout il 60% dell’azienda dagli amministratori delegati Giuseppe Amelio e Moreno Lupi, e dalla famiglia del terzo fondatoreFrancesco Cantini, deceduto nell’aprile 2019. Amelio e Lupi manterranno le rispettive cariche e reinvestiranno nel veicolo di acqusizione.

Xenon è stata assistita da Gelmetti Studio Legale Associato per gli aspetti legali, da Camagni e Associati per i temi fiscali, da Deloitte per la financial due diligence e da Bain & Co. come business advisor. Ethica Group ha assistito Microtest e soci come advisor finanziario e curato la strutturazione finanziaria del deal. Gatti Pavesi Bianchi Ludovici ha invece seguito gli aspetti legali, lo Studio Rielli e Lang quelli fiscali.

Con questa operazione, Xenon intende sostenere Microtest, al pari di quanto già fatto in altri settori produttivi come l’informatica (con Impresoft), nella costruzione di un polo di competenze e di eccellenze, che possa diventare un partner di riferimento per i gruppi internazionali dei semiconduttori, beneficiando al meglio dei sottostanti trend strutturali e investimenti pubblici.

Nata nel 1999 ad Altopascio (Lucca) dalla intuizione dei tre soci fondatori,  Microtest è nel tempo diventata partner tecnologico di alcuni dei leader mondiali dei microchip, capace di sviluppare soluzioni innovative, grazie a un solido team di ingegneri e a una buona flessibilità produttiva. Con l’avvio della produzione di automatic test equipment nel 2004, Microtest ha raggiunto una tappa fondamentale e ampliato la propria offerta di servizi anche al segmento “test house” – rafforzata da una presenza diretta in Far East, con una sede in Malesia. Microtest è così costantemente cresciuta negli ultimi anni fino a superare i 20 milion di fatturatoi, con un margine ebitda superiore al 35%. Il settore, del resto, è in forte espansione.

Negli ultimi anni, infatti, il mercato dei semiconduttori ha registrato una significativa crescita, superando per la prima volta i 500 miliardi di dollari di volume d’affari (secondo una ricerca Gartner) nel 2021 (+25,1% rispetto al 2020). La maggiore domanda è stata guidata da diversi fattori, come l’adozione del 5G, il cloud computing, l’elettrificazione nel settore auto, la guida autonoma, la penetrazione delle tecnologie IoT (Internet of Things) con particolare focus sul mondo healthcare, la crescente digitalizzazione anche dovuta  alle conseguenze della pandemia e l’adozione delle tecnologie di telelavoro e didattica  a distanza. Entro il 2030 l’industria globale dei semiconduttori potrebbe valere più di  1.000 miliardi di dollari (dati McKinsey & Company).

Hanno commentato Amelio e Lupi : “Microtest si trova in posizione ideale per cogliere le sfide tecnologiche a livello globale poste dal mercato dei semiconduttori, facendo leva sulle competenze acquisite in questi anni. La partnership con Xenon ci consentirà di accelerare il nostro percorso di crescita e di consolidare il Gruppo Microtest integrando competenze ed eccellenze complementari alle nostre anche con acquisizioni: la ricetta giusta per raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti”.

Franco Prestigiacomo, ceo di Xenon, ha aggiunto: “Intorno a Microtest abbiamo l’opportunità di investire risorse per creare un gruppo europeo in grado di competere nel mercato globale del testing dei componenti microelettronici con un posizionamento ben definito e altamente tecnologico nel momento in cui l’industria dei microchip entra nel più grande trend di crescita mai sperimentato.”

Quanto a Xenon Private Equity, guidata da Danilo Mangano e Prestigiacomo, oggi è attiva principalmente con tre linee di investimento: il Flagship Fund, che riguarda la partecipazione di maggioranza o minoranza qualificata con investimenti di capitale sino a 45 milioni di euro, la Small Cap (che a maggio 2021 ha chiuso la raccolta raggiungendo l’hard cap di circa 85 milioni di euro, superando l’obiettivo iniziale di 70 milioni, con una domanda superiore a 100 milioni di euro, si veda qui altro articolo BeBeez), dedicato alle aziende piccole i cui ebitda tipicamente non superano 3 milioni di euro e con investimenti di capitale sino a 10 milioni di euro, e la Fidec, con cui interviene in società con  business legati alla transizione energetica e all’economia circolare, secondo una logica impact ex art 9 SFDR.

Negli ultimi mesi, Xenon Private Equity è stato particolarmente attento nel cogliere le opportunità di mercato. All’inizio di aprile, insieme a Matteo Marzotto ha creato un polo industriale che riunisce eccellenze della filiera made in Italy, attive nel segmento finiture e materiali per prodotti di lusso, ribattezzato Minerva Hub. La nuova realtà, che nasce appunto dalla fusione tra la Ambria Holding di Marzotto, che riuniva due aziende aretine,  Zeta Catene e Galvanica Formelli, e la XPP Seven di Xenon, holding che raggruppa tre concerie specializzate nella lavorazione delle pelli rare. Minerva Hub è stata costituita sulla base di una valutazione equivalente al fatturato, che supera i 101 milioni di euro (si veda qui altro articolo di BeBeez). L’obiettivo è ora quello di acquisire tre altre nuove realtà entro la fine del 2022. Minerva Hub è controllato al 51% da XPP Seven e al 22% da Ambria Holding, con le restanti quote distribuite tra i i vari imprenditori delle aziende acquisite che hanno reinvestito nel progetto. Un paio di settimane fa, il fondo Xenon Private Equity VII ha invece ceduto insieme alla famiglia Filippini Fantoni l’80% di CBG Acciai (si veda altro articolo di BeBeez), ad Azimut Libera Impresa sgr HLD Groupe che ne ha rilevato una minoranza  (si veda altro articolo di BeBeez). A sua volta l’ad Uberto Filippini Fantoni ha reinvestito nel gruppo restandone alla guida.

Ricordiamo inoltre che a fine marzo, Xenon Private Equity Small Cap è entrato nel capitale di WeBravo, digital company fiorentina, con una quota del 49% (si veda si veda altro articolo di BeBeez), rilevandola dai fondatori Marco FarnaroClaudio Veratti e Michele Legnaioli. A dicembre 2021, invece, il fondo VII di Xenon aveva ceduto la quota di maggioranza del polo IT Impresoft a Clessidra Private Equity sgr, che a sua volta ha acquistato tramite il fondo Capital Partners 4 (si veda altro articolo di BeBeez). Impresoft era nato a novembre 2019 dall’unione di 4ward, Brainware, Gruppo Formula, Impresoft e Qualitas Informatic. Successivamente, sempre in un’ottica di espansione del gruppo, Impresoft nel giugno 2020 aveva acquisito Progel, società con sede ad Argelato (Bologna) attiva nella trasformazione digitale delle aziende (si veda altro articolo di BeBeez). Qualche mese dopo, nell’ottobre 2020, 4ward e Lca Ventures, venture capital che fa capo a Lca studio legale, sono entrati in Iuscapto, startup genovese che mira a rivoluzionare i criteri di catalogazione e ricerca delle informazioni, grazie a sofisticate soluzioni di intelligenza artificiale (si veda altro articolo di BeBeez). Gli ultimi acquisti sono stati, lo scorso aprile 2021,  le vicentine OpenSymbol e NextCrm (si veda altro articolo di BeBeez).

GELMETTI CON MINERVA HUB NELLE ACQUISIZIONI DI JATO 1991 E GRUPPO MECCANICHE LUCIANI

GELMETTI NELL’ACQUISTO DELLA MAGGIORANZA DI MICROTEST DA PARTE DI XENON PE VII

Gelmetti Studio Legale Associato ha assistito Xenon Private Equity VII nell’intero processo di acquisizione della maggioranza del capitale sociale di MICROTEST S.r.l.  azienda toscana, con sede operativa ad Altopascio (LU) che produce macchine per il testing di semiconduttori e fornisce servizi di test-house, con un fatturato superiore a 20 milioni e un Ebitda del 35%.

Obiettivo dell’operazione, come ha dichiarato il CEO di Xenon, Franco Prestigiacomo, è di “investire intorno a Microtest risorse per creare un gruppo europeo in grado di competere nel mercato globale del testing dei componenti microelettronici con un posizionamento ben definito e altamente tecnologico nel momento in cui l’industria dei microchip entra nel più grande trend di crescita mai sperimentato”.

Nell’operazione Gelmetti Studio Legale Associato ha seguito tutti i profili legali legati alla due diligence legale, alla redazione e negoziazione di tutti gli accordi e documenti legali relativi all’acquisizione e agli accordi con i venditori/manager.

I Venditori  sono stati assistiti da un team di Gatti Pavesi Bianchi Lodovici, coordinato dal socio Andrea Giardino e composto tra gli altri dal senior associate Giuseppe Toia.